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C’ERA UNA VOLTA IL BOSCO INCANTATO

“LA CASA DELLE FATE”

E’ importate raccontare le fiabe ai bambini: la fiaba parla dei “perchè” e da sempre una spiegazione a ciò che succede.

PERCHE’ LEGGERE E RACCONTARE STORIE?

La narrazione di storie consente di comunicare conoscenze e trasmette cultura, ma anche di favorire apprendimenti e competenze che avvicinano i bambini alla peculiarità della lingua scritta. La lettura proposta dall’educatrice è un allenamento all’ascolto. Il modo con cui l’educatrice affronta la lettura è altrettanto significativo, ed è intuibile il ruolo di una lettura vivace e appassionata cosi come sono apprezzabili la capacità di animazione e drammatizzazione del libro. Fare domande aperte, lasciare l’iniziativa ai bambini, incoraggiare commenti e ragionamenti liberi è tutto ciò che favorisce l’apprendimento linguistico e la capacità di espressione. Anche dalle immagini, di cui sono dotati i libri, i bambini apprendono informazioni che “solitamente sono di supporto ad alcune parti del testo” per questo motivo andranno di volta in volta analizzate al fine di permettere ai bambini di “leggerle” per comprendere la ragione per cui sono state inserite.

NEL BOSCO DEI MIRTILLI

Il nostro percorso inizierà attraverso l’utilizzo del quaderno operativo “NEL BOSCO DEI MIRTILLI” di Paola Fontana. Verrà raccontata la storia di un bimbo Piccino e i suoi amici Gufo Gianni e Fata Maestra. Questi personaggi saranno la nostra guida nelle attività proposte e ci accompagneranno lungo il nostro viaggio alla scoperta del bosco.

L’ambiente magico e immaginario del bosco da sempre stimola l’immaginario infantile, ecco dunque una proposta operativa dedicata ai bambini più piccoli che ha come ambiente predominante di scoperta proprio un bosco: IL BOSCO DEI MIRTILLI. Abitato da personaggi di fantasia ,quali fate e folletti che accompagnano i bambini nel loro primo percorso di sviluppo, dal bosco prende vita un itinerario di osservazione dell’ambiente esterno che anche la didattica più recente invita ad intraprendere con i bambini una storia educativa accompagnata da canzoncine a tema, costituisce lo spunto narrativo da cui orientare il percorso dei più piccoli, partendo dalla conoscenza di personaggi quali: Bimbo Piccino, Gufo Gianni, la Fata Maestra, le fate e i folletti che ruotano intorno all’ambiente scolastico della scuola, simpaticamente ricavate in un funghetto. Una fiaba è come un viaggio nell’inconscio mette in luce i sentimenti e gli stati d’animo Leggere o sentirsi raccontare una fiaba, immaginare le sequenze è come compiere un percorso di crescita, cioè un processo di maturazione dell’Io. Attraverso la fiaba i bambini avranno la certezza di acquisire l’autonomia e di confrontarsi con la realtà. La fiaba del nido è uno strumento che ci permette di stare insieme vivendo nuove emozioni, scambiandocele e raccontandocele.

E’ IL TEMPO DELL’ASCOLTARE, SENTIRE E SENTIRCI.

FIABE E COLORE

I colori servono per comunicare, disegnare, pertanto essi assumono un ruolo fondamentale nella trasmissione dei messaggi. Il nostro è un “percorso fiabesco” che porta i bambini alla scoperta del magico mondo dei colori attraverso la narrazione di favole e racconti. Un punto di partenza per esplorare tutti i colori primari e secondari. Un percorso tra realtà e fantasia nel quale vengono raccontate favole che hanno come protagonisti gnomi, fate, animali che raccontano ogni colore nella sua magia. Attività grafico pittoriche e laboratori dove i bambini hanno la possibilità di interagire e trasmettere attraverso l’immagine e l’uso dei colori le loro emozioni.

FIABE E MUSICOTERAPIA

Partendo dalla considerazione che il bambino è in movimento, nel movimento si esprime, si manifesta e si fa conoscere. Nel laboratorio si intendono perseguire le seguenti finalità:

Scoprire ed utilizzare le proprie possibilità motorie, sensoriali ed espressive in relazione alla musica

Sapersi esprimere attraverso il movimento e la musica

Educare all’ascolto: imparare ad ascoltare un brano musicale a viverlo con il corpo a viverlo con il corpo a scoprirne i ritmi le sequenze ed associare i movimenti ai diversi pezzi musicali.

Manifestare in maniera progressiva i sentimenti e le emozioni

Collaborare nel creare un ambiente tranquillo e libero da rumori (distinzione tra suono e rumore). Imparare a comandare il nostro corpo (restare nell’immobilità per alcuni secondi, imparare a muoversi secondo determinate andature) favorendo gradatamente il controllo, la gestione e la coordinazione dei movimenti corporei. Sperimentare la possibilità sonore di diversi materiali (costruzioni di strumenti musicali con materiali di recupero). Imparare ritmi diversi attraverso l’utilizzo di strumenti (tamburi, maracas, legnetti ecc.).

OBIETTIVI FORMATIVI

  • Imparare a percepire, riconoscere e denominare i colori primari e secondari
  • Usare spontaneamente il colore
  • Sperimentare materiali, strumenti, tecniche e modalità pittoriche di vario tipo
  • Produrre immagini di vario tipo, affinare la motricità fine
  • Sviluppare la creatività e lo spirito artistico
  • Capacità di comprendere una storia narrata
  • Ascoltare e comprendere testi
  • Sfogliare un libro, riprodurre sonorità.

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